“Sopa” & “Pipa” messe “in standby” dal legislatore Usa

E’ notizia ufficiale che, a seguito della diffusa protesta delle scorse settimane, l’iter legislativo delle iniziative “Stop Online Piracy Act” (Sopa) e “Protect Intellectual Property Act” (Pipa) sia stato rallentato.
Nelle sue dichiarazioni, un portavoce dell’House Judiciary Commitee, presieduto proprio dal promotore del Sopa (il repubblicano Lamar Smith), ha dichiarato che il rallentamento sarà utile a recepire molte delle indicazioni e criticità riscontrare sia con i tecnici del diritto che con l’utenza. Tra le modifiche più importanti al vaglio della Commissione, la principale riguarderebbe proprio l’accantonamento, sia nel “Sopa” che nel “Pipa”", della tanto discussa clausola che avrebbe attribuito al Dipartimento di Giustizia Usa il potere di inserire in “blacklist” siti web reputati quali distributori di opere protette da copyright, senza alcun contraddittorio.
Il portavoce ha sottolineato - comunque – che la decisione di compiere tale elisione, come le altre cui andranno soggette entrambe le proposte legislative, non pregiudicherà in ogni caso la possibilità di riproporle in seguito, dopo accurata riflessione.

( a cura della Redazione di Italiaudiovisiva – G ) 8 febbraio 2012

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